Introduzione

Un componenti fondamentale dei sistema di lettura è sicuramente il motore di riconoscimento caratteri OCR, dall'acronimo inglese optical character recognition, letteralmente riconoscimento ottico dei caratteri.

Questo algoritmo software permette di identificare all’interno di una scena la porzione di immagine che contiene una targa, isolarla dall’immagine e, analizzando la forma dei caratteri, riconoscerli per poter generare una stinga di testo corrispondente al numero di targa del veicolo.

Sebbene questa operazione appaia semplice per un essere umano, risulta estremamente difficile per un calcolatore e richiede quindi una potenza di calcolo non indifferente a seconda del livello di accuratezza del sistema di lettura.


 

Filtri e controlli

immagine-ocr

Per garantire una percentuale di lettura corretta elevata è fondamentale che il sistema di riconoscimento verifichi e analizzi l’immagine attentamente, applicando filtri e controllo successivi al fine di escludere letture di caratteri non appartenenti ad una targa o, più in generale, commettere errori nel riconoscimento.

I filtri più comuni utilizzati dai sistemi OCR sono quelli legati alla dimensione del carattere letto con limiti su caratteri troppo grandi o troppo piccoli, vengono poi analizzati la forma del carattere, il contrasto con lo sfondo e ovviamente la sintassi della targa, cioè il modo in cui questa è composta e quanti caratteri contiene. Verranno quindi scartate scritte con troppi caratteri oppure troppo pochi.

Il passo successivo è non sbagliare a leggere e qui entra in gioco la qualità del “riconoscitore” che assegna ad ogni carattere un livello di confidenza in base alla forma, allo spessore, alla nitidezza, indicando quindi quanto è “sicuro” della lettura effettuata.


 

Percentuali ed errori

Una volta applicati tutti i filtri ed effettuati tutti i controlli, il sistema fornisce il numero di targa letto.

Va detto che tutti i sistemi di lettura hanno percentuali di lettura corretta che, seppur elevate, non raggiungono mai il 100%, lasciando il posto a qualche possibile errore. Solitamente le percentuali di lettura corretta si assestano tra il 97% ed il 99% del totale delle letture. I caratteri che più spesso possono trarre in inganno i sistemi OCR sono la T e la Y, piuttosto che la C e la G.

E’ quindi importante che il sistema, oltre alla lettura effettuata, archivi anche la fotografia della targa per una possibile verifica da parte dell’operatore.


 

Condizioni atmosferiche

 

Un altra componente che può dare qualche grattacapo ai sistemi di lettura OCR sono le condizioni di illuminazione della scena e più in generale le condizioni atmosferiche del varco di controllo.

Una targa bagnata a causa della pioggia, ad esempio, può riflettere molto meno rispetto ad una targa asciutta, la neve può coprire parte dei caratteri e rendere difficoltosa la lettura, mentre una fitta nebbia può rendere meno nitida l'immagine.

Le condizioni sopra citate, relative a condizioni atmosferiche avverse sembrerebbero le uniche a poter infastidire i sistemi di lettura, ma paradossalmente anche una bella giornata di sole può generare difficoltà. Un esempio è l’ombra netta che alcuni particolari dell’autovettura possono creare sulla targa quando il sole è alto in cielo, oscurando parte del carattere da leggere e rendendo difficoltoso il suo riconoscimento, oppure la luce intensa dell’alba o del tramonto che puntando direttamente sulla targa può portare ad una condizione di sovraesposizione con l’immagine della targa difficilmente leggibile.

Tutte queste condizioni vanno poi sommate alla variabilità della luce durante il giorno e la notte che si somma con tutte le componenti sopra descritte.

Fortunatamente per ovviare a molte di queste difficoltà, il sistema di lettura può contare su un valido alleato, la telecamera di ripresa, che come descritto nella sezione specifica, integra filtri e funzioni pensate per adattarsi a tutte le condizioni di ripresa.


 

Vincoli installativi

Vanno infine sottolineati alcuni vincoli che caratterizzano i sistemi di lettura targhe. Il primo da citare è la dimensione massima del varco da controllare, seguito dall’angolo di inclinazione verticale e orizzontale della ripresa ed infine l’altezza di installazione massima e minima. I sistemi OCR più evoluti garantiscono letture corrette anche in presenza di inquadrature inclinate e altezze di installazione variabili.

Test